"MASTER LIST"

Appalti Marsica: ai domiciliari i sette indagati

Le richieste delle difese per la scarcerazione dei sette arrestati nel corso dell’operazione “Master List” sono state respinte; i sette indagati devono restare ai domiciliari.

Sono state respinte le richieste delle difese per la scarcerazione dei sette arrestati nel corso dell’operazione “Master List”. Per il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Francesca Proietti, che ha respinto a richiesta di revoca delle misure cautelari, i sette indagati devono restare ai domiciliari. Allo stesso tempo le indagini non si fermano. L’accusa ha di nuovo ascoltato l’imprenditore Sergio Giancaterino, difeso dagli avvocati Leonardo Casciere e Antonio Pascale che ha parlato davanti ai sostituti procuratori della Repubblica di Avezzano Maurizio Maria Cerrato e Roberto Savelli. Lo scopo quello di approfondire diversi passaggi delle conversazioni e di alcune prove documentali che coinvolgerebbero alcuni degli indagati. L’imprenditore, difeso dagli avvocati Leonardo Casciere e Antonio Pascale, ha risposto alle domande dei pm per più di tre ore.
Ai domiciliari restano invece l’imprenditore Antonio Ruggeri di Avezzano, uomo che vantava entrature in Vaticano e conoscenze nella magistratura che gli avrebbero garantito l’immunità, l’imprenditore Sergio Giancaterino di Penne, il responsabile unico del procedimento al Comune di Campotosto Antonio Ranieri dell’Aquila, l’amministratore delegato del Consorzio acquedottistico marsicano, Giuseppe Venturini, l’ex vice sindaco con delega ai Lavori pubblici di Canistro Paolo Di Pietro, attualmente consigliere comunale di maggioranza, il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo, l’imprenditore di Montorio al Vomano Emiliano Pompa. Alle difese ora rimane la chance di depositare istanza d scarcerazione al tribunale del riesame dell’Aquila.

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