''BIBLIOTECHE AUDIO''

Nel comprensorio de L'Aquila arriva una sala insonorizzata per registrare il contenuto dei libri

Gli ipovedenti disporranno, nel comprensorio dell’Aquila, di una sala insonorizzata per registrare il contenuto dei libri, come proposto dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici).

Nel comprensorio dell’Aquila gli ipovedenti avranno una sala insonorizzata per registrare il contenuto dei libri, come proposto dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici), che con la Regione collabora da due anni al progetto “Abruzzo in audio”.
I volontari, sinora, registrano l’audio nelle proprie abitazioni dove i suoni delle attivita’ esterne possano creare disturbo all’ascolto.
“Abruzzo in audio” consente a ogni sindaco di offrire, ai partner del progetto, un testo sulla cultura del proprio paese, da inserire in file audio raccolti in cofanetti.
Hanno aderito sinora il Comune di Avezzano e la locale Associazione Antiqua, e quelli di Gioia, Pescina, Tagliacozzo, Ortucchio, Trasacco, San benedetto dei Marsi, Canistro, Castellafiume, Cappadocia, Oricola, Rocca di Botte, Luco dei Marsi, Lecce nei Marsi, Collelongo, Collarmele. L’idea e’ nata 10 anni fa, quando la sezione Uici del capoluogo propose, all’ufficio di rappresentanza di Sulmona, un corso di lettura, condotto da attori professionisti, cui gradualmente si sono iscritti lettori volontari. Ora sono 15 i lettori volontari che prestano la loro voce per chi non puo’ vedere.
Sono 3 le sedi del comprensorio aquilano: la sede Intercomunale di Avezzano, l’ufficio di rappresentanza di Sulmona, L’Aquila sede del Consiglio Provinciale.
Ad Avezzano la sede comprende 35 Comuni. Nella Marsica ha collaborato Antiqua che ha fornito alla sezione Uici i testi storici provenienti dai Comuni limitrofi che ora non si stampano piu’.
Americo Montanaro, ipovedente, membro del consiglio provinciale Uici dell’Aquila e vice presidente regionale dell’associazione ha proposto, oltre alla camera insonorizzata, anche di incenvitare le ‘biblioteche audio’ affinche’ siano fruibili da chiunque, di creare un server per realizzare un formato digitalizzato delle copie dei volumi, di inserire nella didascalia la denominazione Uici e di incentivare il gruppo di lettori, anche con un corso di dizione.
Le idee sono state accolte da direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione, Giancarlo Zappacosta, che considera la proposta “un segnale di crescita civile non solo culturale e non solo mirato alla valorizzazione turistica e paesaggistica del territorio”.

Categoria: